IL PROGETTO
Iter progettuale
L’Amministrazione Comunale di Monfalcone con proprio Avviso, rende noto che con Deliberazione del Consiglio Comunale del n.8/41 è stato approvato il Programma Triennale delle Opere Pubbliche nell’ambito del quale è stata prevista, tra l’altro, la realizzazione dell’intervento di “Riqualificazione dell’edificio denominato ex-Albergo Impiegati” da attuarsi con la procedura del project financing di cui alla L.R. 20/99 e ss.mm., definendo la data del 30 giugno 2005 quale data ultimativa per la presentazione della relativa Proposta di Intervento da parte del Promotore (art.5 L.R. 20/99).
Con Delibera di Giunta n.81/429 del 03/11/2005 viene accolta la proposta, così come risultante a seguito delle modifiche ed integrazioni, presentata dall'Associazione Temporanea di Imprese composta da I.C.E.P. Srl HELIOS Srl I.A.L. Friuli Venezia Giulia e viene approvato il progetto preliminare.
Con Delibera di Consiglio Comunale n.24/122 del 10.11.2005 viene adottata la variante urbanistica ed approvata con Delibera di Consiglio Comunale n.3/26 del 22.02.2006.
Con la stipula della Convenzione del 22.05.06 vengono disciplinati i rapporti tra il Comune di Monfalcone e la società di progetto PROGETTO S.p.A. (rep. n. 8238) per la progettazione, esecuzione e gestione dell’immobile denominato “ex Albergo Impiegati” e relative pertinenze, da destinare a centro per la formazione professionale con annesso albergo/foresteria, sito a Monfalcone in Via Cosulich.
Con comunicazione del 27/09/2006 viene approvato il Progetto Definitivo da parte dell’Amministrazione Comunale di Monfalcone e con Delibera n.56/828 del 15.02.2007 viene approvato il Progetto Esecutivo.
Descrizione generale
L’intervento previsto fa riferimento alla realizzazione di un “Centro per la formazione professionale con annesso albergo - foresteria“. In particolare l’edificio è destinato ad attività di interesse pubblico in via prevalente (art.5 comma 85-86-87 L.R.29.01.03 n.1).
Il progetto individua delle macro aree funzionali:
Area della formazione e direzionale
(punto informativo, aule, uffici, servizi interni, depositi)
Area ricettivo alberghiera
(reception, sala da pranzo, sala convegni, sala riunioni, servizi di ristoro, spazi personale , centro benessere, camere da letto, depositi e magazzini)
Area degli spazi comuni e dei servizi
(distributivo, connettivo orizzontale e verticale, spazi tecnici)
Tali aree risultano strettamente collegate in una visione di completa sinergia funzionale pur nella necessaria autonomia gestionale.
Oltre a tali aree, che saranno oggetto di completa ristrutturazione, si interverrà “al grezzo” (finito per le parti esterne, mentre all’interno verranno realizzate le sole opere strutturali) sull’edificio adiacente, edificio secondario, che verrà destinato in futuro da parte dell’Amministrazione Comunale a spazio polifunzionale di uso pubblico. La stessa Amministrazione provvederà alla completa ristrutturazione con interventi successivi.
Inoltre verranno realizzati 148 posti auto che verranno collocati in tre aree: nell’area posta in via Cellottini, distante dall’edificio circa 150 m, con 61 posti auto (area P1); nel cortile interno alla pertinenza dell’edificio, con accesso da via Padova con 40 posti auto (area P2); nell’area destinata a parcheggio dal PRGC di via Perugia con 47 posti auto (area P3).
Criteri guida della progettazione
Il progetto รจ stato caratterizzato da alcuni criteri che hanno costituito riferimento per tutto l'iter progettuale:
1. considerazione dell’alto valore culturale e storico del manufatto che deve essere trattato progettualmente in conseguenza all’assunzione di tale dichiarazione;
2. previsione di interventi mirati alla conservazione degli elementi di pregio, alla sostanziale conservazione dell’impianto tipologico complessivo, alla minimizzazione degli interventi demolitori e sostitutivi;
3. attenzione ai criteri generali di progettazione (tipologia della produzione energetica, dispersione termica, qualità dei materiali, ecc.) che devono avere come obiettivo generale la certificazione ambientale dell’edificio;
4. introduzione delle necessarie tecnologie (impiantistiche) che consentano di adeguare le prestazioni funzionali dell’organismo edilizio alle attuali esigenze di fruibilità;
adozione di criteri generali di progetto finalizzati ad una completa sicurezza dell’edificio, nelle varie fasi di realizzazione e gestione dello stesso;
5. individuazione delle scelte progettuali (spaziali e tecnologiche) mirate ad ottenere una complessiva minimizzazione dei costi di gestione dell’organismo edilizio ed ad una facilità/semplicità di gestione per moduli di funzionamento e per singolo operatore/gestore.
A partire dalla destinazione d’uso generale richiamata sopra, il progetto si caratterizza per i seguenti atteggiamenti:
1. considera la centralità dell’ area d’ingresso, caratterizzata dall’ampia sala di accoglienza e dall’importante scalone d’accesso ai piani superiori. Il valore di tale area viene mantenuto e valorizzato attribuendo alla stessa la funzione di accettazione-distribuzione principale, che risulta vero e proprio “cuore distributivo” dell’organismo. Tale area quindi assumerà la funzione di smistare le varie tipologie di utenze alle varie aree funzionali;
2. affianca a tale accesso principale/area d’ingresso una serie di accessi secondari che consentiranno un utilizzo per parti/funzioni separate del sistema (e consentiranno di costituire le vie di sicurezza);
3. realizza un chiaro sistema connettivo verticale affidato, oltre che allo scalone principale, a quattro sub-sistemi scale/ascensori posizionati opportunamente per ottenere un equilibrato utilizzo degli stessi, anche in termini di sicurezza - fruibilità evacuativa;
4. destina il piano terra dell’edificio alla macro area della ricettività alberghiera che risulta disponibile a manifestazioni pubbliche (sala riunioni di varia grandezza) alla ristorazione di qualità, alla alta formazione, in quanto caratterizzata da una migliore accessibilità complessiva;
5. destina il primo piano alla macro area della formazione in quanto zona maggiormente adattabile a tale funzione e maggiormente connessa alla sottostante funzione di accoglienza pubblica;
6. destina il secondo piano alla macro area della ricezione alberghiera in quanto piano maggiormente separato dalle funzioni sottostanti;
7. destina il piano interrato alla macro area della ricezione alberghiera (centro benessere) ed ai servizi generali/depositi, in relazione alle minori altezze di interpiano;
8. destina il piano di sottotetto alle apparecchiature impiantistiche;
9. destina le aree esterne al manufatto a parcheggi;
10. individua aree ulteriori nelle limitrofe vicinanze con destinazione a parcheggio;
11. destina il manufatto contiguo all’edificio principale (edificio secondario) alla possibile funzione di sala polifunzionale considerando una eventuale autonomia funzionale pur nella necessaria sinergia del sistema attrattivo proposto;
12. destina un manufatto esterno, di nuova realizzazione, a centrale impiantistica per la produzione del calore.






