Tutte le immagini sono state realizzate dallo Studio Fotografico Giovanni Cividini, attivo dal 1920 al 1945 a Panzano. I negativi originali su vetro sono conservati nella fototeca del Consorzio Culturale del Monfalconese a Ronchi dei Legionari.
L'Albergo Impiegati venne costruito agli inizi degli anni Venti su progetto dell'ingegnere Dante Fornasir, per ospitare gli impiegati celibi che lavoravano nei Cantieri Navali di Monfalcone (all'epoca Cantiere Navale Triestino), nella zona del quartiere di Panzano, quartiere realizzato per i dipendenti del Cantiere Navale tra il 1908 ed il 1927.
II complesso alberghiero era dotato fin dall'inizio di tutti gli accessori ed impianti moderni per l'epoca sia in termini di riscaldamento e distribuzione idrica, sia per quanto riguarda la sua funzione ricettiva. Era infatti provvisto di ampia cucina con tutti i locali di pertinenza, due sale da pranzo, il bar, la biblioteca, sale da gioco e lettura, i servizi e gli alloggi del personale (situati nell'edificio secondario, che faceva parte integrante del complesso) e di 120 camere tutte dotate di bagno interno.
Essendo ideato inoltre come centro di ritrovo per il tempo libero dei lavoratori del cantiere, all'esterno, l'ampio giardino nella parte retrostante all'albergo, era attrezzato per feste e cerimonie.
Durante il secondo conflitto mondiale l'Albergo Impiegati non subì danni dai bombardamenti alleati grazie alla sua lontananza dagli obiettivi strategici, a differenza dell'edificio suo omologo, l'Albergo Operai, costruito negli stessi anni proprio in prossimità dei stabilimenti navali.
Svolse la sua funzione di albergo ben oltre il secondo dopoguerra e sovente al suo interno si svolgevano balli e ricevimenti in occasioni delle principali festività.
Agli anni Settanta risalgono gli interventi di ristrutturazione in seguito al cambiamento della sua destinazione d'uso. Nel 1977 divenne, infatti, sede della Capitaneria di Porto di Monfalcone, rimanendo il complesso di proprietà della Fincantieri.
Un settore dell'edificio era riservato ai militari di leva, un altro agli uffici tecnici della Marina Militare relativi al genio ed armi navali (Navalgenarmi), e parte per gli allestimenti militari (Marinalles).
Nella stessa ristrutturazione furono ricavati diversi appartamenti riservati alla Marina Militare, e solamente una piccola parte dell'edificio fu riservata agli uffici civili dell'”Amministrazione Proprietà Immobiliari” della Fincantieri.
Negli anni 1981-1985, con la realizzazione a Monfalcone dell'incrociatore portaerei G. Garibaldi, ancora oggi nave ammiraglia della Marina Militare Italiana, l'edificio assunse al ruolo di vero e proprio centro logistico delle attività inerenti al settore delle realizzazioni navali militari.
Dal 1995, anno in cui la Capitaneria di Porto si è trasferita nella nuova sede di via Rossini, il complesso ha ospitato i soli uffici del Navalgenarmi, trasferitosi nella sede ristrutturata di Trieste alla fine 1999 e quelli sopra citati della Fincantieri.
Come conseguenza il manufatto destinato originariamente ad albergo versa attualmente in uno stato di abbandono pressoché totale.






